
COMMENTARIOLVM è uno spazio di divulgazione storica apartitico, aperto a contributi.
Uno spazio di pensiero, ragionamento e diletto
Libero da ogni pregiudizio, vincolo o preconcetto
Dove la parola è la sublime arte del ragionamento
Qui, riavvolgiamo quegli invisibili fili che tessero le trame della storia attraverso l’analisi, da piccoli aneddoti a grandi snodi, che hanno cambiato il corso del tempo.
Ogni mese un nuovo articolo, un nuovo racconto che ci trasporta nel tempo e nelle epoche, osservando quei retroscena di atti gloriosi o semplici gesti quotidiani. Analizzando in modo critico ogni aspetto delle vicende in questione, ogni sfaccettatura, ogni punto di vista.
COMMENTARIOLVM è aperto a tutti, chiunque può inviarci il suo articolo e vederlo pubblicato. Perché crediamo fermamente che la cultura debba essere libera e democratica.

Giacomo Aldrovandi
Fondatore di Commentariolvm
«Commentariolvm nasce nel novembre del 2023 da una necessità precisa: colmare un silenzio. Esiste uno spazio vuoto, spesso invalicabile, che separa il mondo delle grandi case editoriali dalle nuove generazioni di studiosi. Molti studenti di Storia, Archeologia e Beni Culturali possiedono talenti e intuizioni che non trovano uno sfogo immediato nel mercato tradizionale.
Ho voluto perciò trasformare questo vuoto in una palestra di creatività.
La mia visione per Commentariolvm è quella di un ponte: uno spazio dove i giovani umanisti possano produrre le loro prime pubblicazioni, salire sui palchi e sperimentare nuovi linguaggi divulgativi:
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Articoli mensili
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Video come gli 'Sfizi Storici' cioè brevi pillole sui social
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Conferenze dal vivo
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Podcast cioè letture audio degli articoli disponibili su Spotify
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Libri Cartacei disponibili su Amazon KDP
Partito dall'humus culturale dell'Università di Bologna, il progetto è oggi una realtà in rapida espansione su scala nazionale. Non siamo solo un contenitore di contenuti, ma una voce collettiva che rivendica il diritto delle nuove generazioni di narrare la Storia e di esprimerci, restituendo al passato la sua forza comunicativa più autentica.»
